Monopoli e dintorni: cielo, ulivi e pietre bianche

Eh sì… Monopoli e dintorni, avrò fatto questa strada migliaia e migliaia di volte per raggiungere Monopoli e il suo mare ma tutte le volte, riesco a cogliere panorami e sfumature diverse. E’ una delle mie strade preferite, forse perché è tutta in discesa e quindi l’andata è meno faticosa ma vi posso garantire che sembra di pedalare in un mare verde dove mucche, cavalli e asini fanno da padroni e si avvicinano fino al ciglio della strada e se non ci fossero i muretti a secco a fermarle, davvero mi sembrerebbe di pedalare tra loro.

Ad essere sincera, appena svolto a sinistra dalla rotonda, inizia una salita che di certo non fa prevedere una “passeggiata” domenicale ma appena arrivo in alto mi devo fermare perché inizia una discesa di natura che non si riesce a fermare se non quando arrivo alla prossima rotonda per Impalata (frazione di Monopoli) e la natura si scontra con il riflesso del mare.

Monopoli e dintorni, dalle contrade al borgo

Una chiesetta a strapiombo tra gli ulivi

Non posso oltrepassare la rotonda per Impalata e continuare la discesa verso Monopoli se prima non faccio una deviazione per la Chiesa di San Michele alla Loggia di Pilato. E’ una chiesetta del XII secolo, che sorge isolata ma è a strapiombo su un mare di ulivi secolari che arrivano fino al mare .

San Michele in Frangesto

San Michele in Frangesto

 

Pedalare in cielo

La strada panoramica che affianca la chiesa e che mi riporta sulla strada principale per Monopoli, offre altri panorami ed altre emozioni. Avete mai pedalato in cielo? Beh ecco il panorama che mi si presenta mentre pedalo per questa strada nei dintorni di Monopoli……

Ulivi da abbracciare

Mi rimetto nella strada principale, da Impalata per raggiungere il mare mi ritrovo ad osservare l’azzurro del mare lontano con il mare di ulivi secolari sotto di me e più scendo e più si fanno grandi, maestosi, imponenti. Nei dintorni di Monopoli, gli ulivi, o per meglio dire, il tronco degli ulivi, ruota attorno all’asse terrestre e più sono vicini al mare e più si attorcigliano creando figure a propria interpretazione ed immaginazione. Non c’è turista che non si fermi a fotografarli e abbracciarli (quando ci riescono perché sono cosi grandi che a volte neanche tre persone riescono a coprire la circonferenza), sono un vero patrimonio Pugliese naturale, io ancora oggi mi emoziono a guardarli.

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Eccomi a Monopoli!

Alle porte di Monopoli

Arrivo alle porte di Monopoli, cittadina di mare, cartelli pubblicitari di lidi mi accolgono quasi ad interrompere il mio rapporto costruito con la natura ma mi basta attraversare due strade per raggiungere la costa con le sue meravigliose calette (alcune nascoste) di sabbia e scogli. Monopoli e i suoi dintorni, il suo mare: sembra di essere in qualche posto tropicale per i colori dell’acqua nonostante sia autunno anzi fine novembre per l’esattezza e qualche temerario fa pure il bagno in mare. Dal porto di Monopoli, dominato dal castello Carlo V (spesso sede di mostre, eventi e manifestazioni culturali), tramite un piccolo arco, raggiungo il centro storico…..

Monopoli e mare

Passeggiando tra pietra e mare

I turisti amano a qualsiasi ora passeggiare per il centro storico: ammirano Monopoli e il suo mare, assaggiano la focaccia, la puccia al polpo, gustano un buon gelato e tutto questo tra pietra e mare, tra cielo e case bianche colorate solo dai panni stesi. C’è una Madonnina in piazza, protettrice dei pescatori e sembra lì ad osservare la piazza… chissà quante persone ha visto passare, chissà quante non le hanno regalato uno sguardo…. e chissà quante invece, colpite dal  colore del mare, si sono fermate a chiederle aiuto….

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La via del ritorno è un po’ più difficile… lascio alle mie spalle la bella Monopoli e il suo mare, ci sono le salite da affrontare, i dintorni di Monopoli sono meravigliosi, spingo sui pedali contenta di aver attraversato il Canale di Pirro in tutte e quattro le sue direzioni.

Alla prossima pedalata….. in Puglia!

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